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La Fondazione Collodi

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Paola Brigaglia è laureata in filosofia ed è una traduttrice editoriale dalla lingua finlandese. Ha tradotto il volume Nymphs di M. Oikkonen e S. Luhtanen, pubblicato da Sperling & Kupfer, i...

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La Fondazione Nazionale Carlo Collodi, nata nel 1962, ha sede a Collodi, graziosa frazione di Pescia, in provincia di Pistoia. Il celebre autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini, aveva scelto di onorare con il suo nome d’arte la località in cui era nata sua madre e dove risiedevano i parenti materni. L’origine della Fondazione risale all’iniziativa di un gruppo di persone desiderose di rendere omaggio allo scrittore italiano per bambini più noto al mondo. Nel 1951, in occasione del settantesimo anniversario dalla pubblicazione della prima puntata della fiaba di Pinocchio sul “Giornale per i bambini” (7 luglio 1881), costituirono il Comitato per un Monumento a Pinocchio, presieduto da Rolando Anzilotti, studioso di letteratura anglo-americana, nonché sindaco di Pescia. Tra gli altri membri del Comitato vi erano Felice Del Beccaro, scrittore, giornalista e italianista alla Sorbona, Giovanni Calò, insigne pedagogista, accademico dei Lincei e presidente del Centro didattico nazionale, nonché direttore della casa editrice per bambini Marzocco (precedentemente Paggi, primo editore del volume Le Avventure di Pinocchio), il poeta e scrittore Paolo Lorenzini, detto Collodi Nipote, autore di molti libri per ragazzi, e Luigi Volpicelli, uno dei principali pedagogisti italiani. Nel 1953 venne indetto il Concorso per un Monumento a Pinocchio, vinto ex aequo da Emilio Greco con la scultura Pinocchio e la Fata e da Venturino Venturi con la sua Piazzetta dei Mosaici, nella quale vengono ricordati alcuni personaggi ed episodi presenti nella fiaba. Nacque così il Villaggio di Pinocchio, inaugurato nel 1956. Negli anni successivi, i componenti del Comitato continuarono a portare avanti il loro impegno culturale e costituirono la Fondazione Collodi, riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1313 del 18 luglio 1962. A questa parte originaria del Parco di Pinocchio si aggiunse un nuovo ampliamento, inaugurato nel 1972, il Paese di Balocchi, progettato dagli architetti Pietro Porcinai e Marco Zanuso, che contiene ventuno sculture in bronzo realizzate da Pietro Consagra. Queste sono collocate lungo un tragitto che ripercorre le tappe fondamentali della storia. Tra le statue si trovano il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, l’Albero degli Zecchini d’Oro, il Pescecane, dentro al quale è nascosto Geppetto e, ovviamente, Pinocchio. Man mano che la fiaba procede e si avvicina ai capitoli finali, si nota un aumento degli elementi magici ed è proprio per ricollegarsi all’idea di una dimensione fantastica che la vegetazione, vicino alle ultime sculture, cambia e diventa più esotica, con la presenza, ad esempio, di un fitto bosco di bambù. All’interno del Parco vi è un museo, che ospita opere d’arte ispirate al famoso burattino, di artisti italiani e stranieri, tra cui Vinicio Berti, Francesco Battaglini, Sophie Raine. Nelle sale sono allestite anche delle mostre temporanee, come quella fotografica di Aldo Fallai, visitabile fino al 1 maggio 2017, intitolata “Pinocchio esce dalla fiaba”. È inoltre presente un’installazione con tante statue di Pinocchio di diverse dimensioni, tra le quali compaiono anche alcuni personaggi di fiabe di altri paesi, come Pierino Porcospino, la Sirenetta, i Mumin, Krtek la talpa, ecc. Questa installazione è legata al progetto di una “Via europea della fiaba”, ideato dalla Fondazione Collodi, che mira a implementare la diffusione dei valori europei e a proporre «un’offerta culturale e turistica di alta qualità per i bambini e le loro famiglie». Nel museo è possibile consultare cento edizioni digitalizzate delle Avventure di Pinocchio, scelte tra le migliaia in centodieci lingue diverse conservate nella biblioteca della Fondazione. Oltre ad amministrare il Parco, questa si occupa anche della gestione dello Storico Giardino Garzoni, altra stupefacente attrazione di Collodi. Sui resti di una fortezza medievale fu costruita nel Cinquecento, per volere della famiglia Garzoni, originaria di Pescia, una casa di campagna, che si tramutò successivamente in una villa, affiancata da un giardino monumentale, il cui aspetto attuale, con le statue e i giochi d’acqua, è risalente al Settecento. Al suo interno venivano ospitati animali esotici e piante rare, volti a suscitare, secondo il gusto barocco, stupore e meraviglia. In continuità con questo spirito è stata inaugurata, nel 2007, una Butterfly House, aperta da marzo a ottobre, che contiene numerose piante, insetti e uccelli tropicali e, naturalmente, farfalle, tra le più grandi, belle e colorate del mondo. Numerose sono le attività svolte dalla Fondazione Collodi nel campo della sperimentazione didattica e dell’inclusione sociale che mirano ad aiutare bambini con difficoltà nell’apprendimento, elaborando metodi di studio alternativi basati su pratiche artistiche e organizzando percorsi di formazione per insegnanti volti a tale scopo. Gli spazi della Fondazione sono inoltre messi a disposizione per la programmazione di incontri tra genitori e psicologi. Tra le attività dirette ai bambini che si svolgono all’interno del Parco di Pinocchio vi sono diversi laboratori creativi, spettacoli di burattini e il “Percorso avventura”, con il tratto “Vola sul Fiume” e il tratto “La Nave Corsara”. Nel Giardino Garzoni hanno invece luogo spettacoli musicali e teatrali, nonché attività didattico-divulgative riguardanti la vegetazione e la struttura del giardino. La Fondazione ha inoltre più volte organizzato seminari e convegni, tra cui la conferenza dedicata alla commemorazione del 190° anniversario della nascita di Carlo Lorenzini al Gabinetto Vieusseux di Firenze o la giornata sui “Parchi di Edutainment”, svoltasi al Parco di Pinocchio nel febbraio del 2017. Durante quest’ultimo convegno si è discusso della creazione del Parco Policentrico Collodi Pinocchio, ai fini di un ampliamento dell’offerta educativa e di intrattenimento che coinvolga l’intera località di Collodi. Altro progetto degno di nota è l’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, istituita nel 2009 dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, che prevede in totale la pubblicazione di 14 volumi. Si vuole in tal modo approfondire e rendere nota l’opera di un «giornalista, scrittore, drammaturgo, critico di varie forme d’arte, intellettuale impegnato nel dibattito risorgimentale, attento analista della società sua contemporanea» ufficialmente riconosciuto «tra i capisaldi della cultura letteraria italiana». A questo progetto, sostenuto da istituzioni culturali quali la Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, la Fondazione Gioacchino Rossini, l’Accademia della Crusca, il Gabinetto Vieusseux, partecipano autori del calibro di Andrea Camilleri e del Premio Nobel Mario Vargas Llosa. Presidente del Comitato Scientifico per l’Edizione Nazionale è la prof.ssa Daniela Marcheschi.

http://www.pinocchio.it/fondazionecollodi/

24 febbraio 2017

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